L’iPad condiviso
Per alcuni non è bastato lamentarsi dell’assenza del multitasking (vedi post). Ora di mancanza ne è sbucata una nuova: non prevede la possibilità di avere profili separati per più utenti, come per i sistemi desktop.
Premesso che la presenza o l’assenza di questa caratteristica non è qualcosa di noto al momento, posso essere abbastanza fiducioso che non esisterà nulla di simile nel dispositivo.
La ragione è semplice, semplicissima direi: l’iPad, come l’iPhone o qualsiasi altro telefono del resto, è un dispositivo “personale”. Come tale quindi non vedo l’utilità dello “user switching”.
Qualche “esperto” vorrebbe l’ennesimo computer ultra portatile, per avventurarsi nell’inevitabile quanto fallimentare tentativo di fare ciò che farebbe col proprio computer desktop. Qualcuno meglio di me però l’ha già presentato come un dispositivo che vive di altri paradigmi, oltre quelli usati da un computer come lo conosciamo ora.
Sarà quindi ad uso prevalentemente individuale. Quando sarà condiviso, come nel caso di una famiglia, saranno condivisi i contenuti, come è logico del resto. Provate ad immaginare un televisore con accesso differenziato per utente e cercate di convincermi della sua utilità.
Chiudo citando un commento tratto da un blog americano: “Senza i profili utente non comprerò mai l’iPad. Già ora mi infastidisce prestare l’iPhone alla mia ragazza, sapendo che ha accesso alle mie mail e ai miei dati”. La premessa di una solare vita di coppia insomma.